Boss in incognito

Il docu-reality più rivoluzionario della tv

Protagonisti i boss che si camuffano e lavorano per una settimana sotto mentite spoglie insieme ai loro dipendenti

Concept

Boss in incognito, in onda su Rai2, è la versione italiana di Undercover Boss, il format che Arianna Huffington, direttore del quotidiano online Huffington Post, ha definito “il programma più sovversivo della televisione” e che è andato in onda in decine di paesi. In Italia ha esordito nel 2014, con Costantino della Gherardesca che l’ha condotto per due edizioni. La terza edizione è stata condotta da Flavio Insinna, la quarta da Nicola Savino, la quinta da Gabriele Corsi. Protagonisti del  programma i “boss”, tutti a capo di importanti realtà imprenditoriali, che hanno accettato la sfida di lavorare per una settimana sotto mentite spoglie, insieme ai dipendenti della loro società. Seguiti da una troupe televisiva che finge di girare un nuovo programma televisivo, i boss camuffano il loro aspetto, si creano un’identità fittizia e passano dall’altra parte della barricata, fingendosi lavoratori alle prime armi e provando diverse mansioni in diversi reparti dell’azienda. Nel corso di questa esperienza al Boss potrà capitare di incontrare lavoratori che non svolgono al meglio i loro compiti, ma il più delle volte si imbatterà in dipendenti che amano il proprio lavoro e che danno, ogni giorno, il massimo. Boss in incognito, infatti, racconta l’operatività di persone che vivono serenamente la loro vita e con soddisfazione il loro lavoro, per quanto umile o ordinario: un’Italia nuova, diversa, fatta di realtà semplici ma importanti, che la tv solitamente non mostra e che, difficilmente, hanno anche altre ribalte. Basato sul format Undercover Boss creato da Studio Lambert e licenziato da All3media International Limited.

 

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