Celebrity Hunted – Caccia all’uomo

Otto personaggi famosi in fuga per 14 giorni da un team di esperti

Concept

Otto personaggi famosi, un team di esperti e 14 giorni durante i quali le 8 celebrities devono con ogni mezzo rendersi invisibili, fuggire dai propri cacciatori e far perdere le loro tracce su tutto il territorio nazionale. Sono questi gli elementi principali di Celebrity Hunted – Caccia all’uomo, la prima e attesissima serie non-fiction italiana targata Amazon Original prodotta da EndemolShine Italy disponibile, dal 13 marzo (con i primi tre episodi, gli ultimi 3 dal 20 marzo) in Italia e in oltre 200 paesi in esclusiva su Amazon Prime Video. In questo real-life thriller, le 8 star, durante la loro fuga, hanno a disposizione solo una carta di credito prepagata con un budget limitato e un cellulare di prima generazione. Abituati a tutti i comfort, a concedersi ai fan con foto e strette di mano, devono cambiare radicalmente le loro vite: essere invisibili, sparire dai social, interrompere ogni contatto con il pubblico o con i familiari, se non a loro rischio e pericolo. Ogni mossa falsa, infatti, può essere un aiuto per i cacciatori. Gli otto vip in gioco sono il calciatore Francesco Totti, l’artista Fedez, lo YouTuber Luis Sal, l’attore Claudio Santamaria insieme alla giornalista e scrittrice Francesca Barra, il celebre presentatore Costantino della Gherardesca, e gli attori Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo. La loro fuga inizia una mattina all’alba dal centro di Roma, di fronte al Colosseo. Ma subito dopo ognuno di loro prende una strada diversa e adotta strategie differenti per depistare i cacciatori. L’obiettivo degli 8 protagonisti è far perdere le proprie tracce e sfuggire agli hunters con ogni mezzo a disposizione: facendo l’autostop, salendo in incognito su treni, pullman turistici, funivie o idrovolanti, per una corsa adrenalinica lunga circa 8.000 km su tutto il territorio nazionale. Dal quartier generale, situato presso la Lanterna di Fuksas a Roma, i “cacciatori” seguono ogni movimento dei fuggitivi coordinati da Alfredo Mantici, Ex Capo del Dipartimento Analisi Strategica del Sisde. Insieme a lui, una squadra di esperti tra i più noti analisti e investigatori del settore, ma anche esperti di cyber security, profiler e human tracker provenienti dalle forze dell’ordine e dai servizi segreti militari. I “cacciatori” possono utilizzare solo mezzi legali per rintracciare i fuggitivi, come le telecamere di videosorveglianza, sistemi di riconoscimento delle targhe e hanno piena libertà nella richiesta di informazioni. Il loro compito non si limita a individuare dove si nascondono i fuggitivi ma, per poterli catturare definitivamente ed eliminarli dal gioco, devono riuscire a “toccarli” fisicamente. Per questo vengono supportati, sul campo, da alcuni “hunters on the road” che devono seguire le indicazioni che ricevono dal quartier generale e cercare di “catturare” i fuggitivi in un vero e proprio corpo a corpo. 48 ore prima dello scadere dell’ultimo giorno di fuga, i concorrenti ancora in gioco ricevono la comunicazione del “punto di estrazione”, che può essere localizzato in qualsiasi parte d’Italia. Gli hunters non ricevono questa informazione. I fuggitivi che riescono a raggiungere l’“extraction point”, senza essere catturati, si aggiudicano la vittoria e il montepremi, da devolvere in beneficenza a un ente a loro scelta.

Il format Hunted è stato originariamente creato in UK da ShineTV, parte del Gruppo EndemolShine, e l’accordo in Italia segna l’ottavo adattamento per il formato in tutto il mondo.

 

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