‘Cucina da incubo’, stasera in provincia di Firenze
E’ Compiobbi, frazione di Fiesole, a pochi chilometri da Firenze, a fare da sfondo a questa puntata di Cucine da Incubo. Antonio Cannvacciuolo arriva al The Crazy Train, ristorante acquistato tre anni fa da Maurizio e Rossana per i due giovanissimi figli, Gaia e Gabriele. Entrambi hanno frequentato l’istituto alberghiero e i genitori – proprietari di una panetteria per vent’anni – hanno deciso di vendere l’attività per acquistare il locale con la speranza di dare un futuro sicuro ai due ragazzi e permettere loro di lavorare in proprio. Le cose, però, non sono andate come speravano. Il ristorante lavora molto durante i weekend ma in settimana i clienti sono pochi. Inoltre, il locale ha un arredamento molto datato ed è poco attraente per i giovani che preferiscono i locali del centro di Firenze. Maurizio e Rossana non hanno alcuna esperienza nel campo della ristorazione, hanno diverse lacune da colmare e spesso si trovano in difficoltà per quanto riguarda molti aspetti della gestione del locale. In cucina c’è Gabriele, con la mamma Rossana. I due però non sono veloci, cosa che spesso rende il servizio lento e confuso. Il menù è troppo vasto e privo di identità, andrebbe modificato ma non si sa da che parte iniziare. Rossana, peraltro, ha sempre cucinato soltanto a casa per la sua numerosa famiglia. Cucinare è una sua grande passione, ma è autodidatta e non ha mai gestito la cucina di un ristorante prima d’ora. A complicare le cose, c’è l’atteggiamento di Gabriele: è svogliato, poco interessato, litiga con tutti e crea discussioni e tensioni, soprattutto con la madre e la sorella. Spesso si assenta o arriva in ritardo, e non si occupa né del menù né della spesa. L’unico pensiero fisso nella testa del ragazzo è il calcio. Gabriele gioca infatti in una squadra locale e prende sottogamba il lavoro al ristorante per inseguire i suoi sogni. Rossana, che dovrebbe essere solo l’aiuto cuoca spesso è costretta a fare la cuoca al posto del figlio. Gaia è più volenterosa e si impegna molto, riuscendo a controllare bene la sala, ma anche lei, ogni tanto, delega compiti a sua madre. Spesso, inoltre, deve intervenire per placare le discussioni tra gli altri componenti della famiglia. Rossana vorrebbe vedere i suoi figli più intraprendenti e responsabili e godersi un po’ di riposo dopo tanti anni di lavoro e fatiche. Gaia, dal canto suo, vorrebbe riuscire a mettere fine a questi dissidi e portare avanti il locale – a cui tiene molto – in modo più sereno e proficuo. Chef Cannavacciuolo dovrà rendere tutti più responsabili e trasformare la passione calcistica del giovane cuoco in passione culinaria.